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    Corsi e ricorsi (Eggià... ma non arrivai)

    Debole contro la forza di tutto il resto. Sento la potenza solo con le mie parole, con qualcosa da scrivere, una musica che mi fa venire fuori quello che mi dà una ragione vera per esistere. In preda al panico delle decisioni, della mia odiosa lentezza in un mondo frenetico e veloce che non mi aspetta. Il bisogno di dimostrare, ostentare, credere, far credere...mi riduce ad essere piccola e goffa, insignificante, indifesa. La gioia che dà la vittoria dopo la fatica è imparagonabile, ma mi sento esausta. SI, di barattare continuamente la mia salute fisica e mentale per il riconoscimento e il gaudio finali. Perchè tutto viaggia così rapido e senza pietà? Perchè?! Mi detesto, mi detesto, mi detesto, allo stesso modo in cui sono arrivata ad amarmi. Allo stesso modo se non di più. E più cammino, più si allunga la strada. Che idiota. Sempre gli stessi errori e le stesse paure, la stessa svogliatezza, la stanchezza, il desiderio di fare altro. Tranne quello che sto facendo.
    Non sono perfetta, nevvero? Non lo sono? Chi pensa che io lo sia alzi la mano.
    Cosa? Tu, proprio tu non la alzi? Credevo fossi la prima a farlo. Mi sarei aspettata la tua mano in aria, l'unica del resto :D Neanche la tua allora...E come mai? Credi di non esserlo? Avevi le manie di onnipotenza...Ecco in cosa sfociano. In panico, delirio, debolezza, fragilità estrema. E non guardarmi con quegli occhi pietosi, sai? Pietosi e lucidi! Non mi fai nessuna pena. Lo so che stai soffrendo adesso, che ti senti uno schifo, che senti il peso della sconfitta, che non ti piace essere l'artefice del tuo squallido destino. Ti sto guardando. Non posso smettere di farlo. E ti ripudio. Sei piegata in due come una creatura misera e oscena. Aspetti che venga da te e ti dia conforto? Aspetti che ti perdoni? Che ti assolva? Che ancora una volta possa accettare il fallimento dell'abbandono? Ti è piaciuto mettermi da parte, sopprimermi, relegarmi ai margini del tuo sentire...Ti è piaciuto. Ora non pretendere nulla. Non meriti nulla. Non credere di esserti tolta un macigno. Lo sai che la tua è solo un'illusione?! E quanto ti costerà...
    La vita è cara. E nonostante tu l'abbia sempre saputo, nonostante negli ultimi tre anni te ne sia stata data una sempre maggiore dimostrazione, continui a credere di potertela permettere. Vigliacca! Coniglio! Alzati! E smettila di piangere. Stavolta non ti è stata inflitta nessuna tortura. La colpa è la tua.
    Fottiti.
    Ti supplico, rendimi la tua clemenza, per l'ultima volta. Mi sento la piu falsa tra i peccatori. Mi sento Giuda con Cristo, mi sento sulla croce accanto a chi è sempre nel giusto, a implorare il perdono. Non solo il tuo però. Ma il tuo è il più importante perchè se non me lo concedi tu, difficilmente quello degli altri potrà alleviare il mio dolore. Lo so, è l'ennesimo squascio. Forse l'errore è stata la troppa comprensione, la continua e implacabile dedizione, l'amore incondizionato. E in che modo viene ripagato tutto ciò? Perdonami, perdonami, perdonami, perdonami. Sulla croce ci sono salita e stavolta mi hanno legato le braccia e i piedi, sono costretta. Perchè taci ora? Dì qualcosa...Ho tanta paura. Ho bisogno del tuo affetto, di una promessa. Ti prego.Mi sento così sola. Se non ci sei  tu non posso continuare. Lo sai questo, non servirtene per bastonarmi. La morte mi ha già allungato la sua mano. Se tu solo riuscissi a perdonarmi, io forse cambierei. Non riesco a giurartelo, stavolta ti ho troppo deluso e ho il terrore di farlo ancora. ESISTI SOLO TU. Fuori dal tuo abbraccio, il vuoto totale, gelido, che ha l'odore della fine. Solo con te riesco ad essere una. Va bene. Non dire una sola parola. Torna dentro. Smettila di punirmi. Avrò cura di te. Non giudicarmi più. Non puoi negarti dopo tutto ciò che mi hai fatto costruire.
    Manu, abbracciami.