Un finesettimana straziante e surreale, una nottata insonne, una mattinata piovosa e cupa, un esame, un 30 e lode e una roma ke sembra essere rinata dopo tutta quella pioggia. Sono uscita di casa praticamente 20 minuti fa e non mi aspettavo di trovare tanto fermento. E devo dire ke m'è piaciuto. Già. Macchine ingorgate nel traffico, strade bagnate, l'aria finalmente pulita e respirabile, la gente ke si affrettava a riprendere la routine dopo il diluvio....e io ke semplicemente andavo all'internet point., quasi terrorizzata da un possibile...Nulla. Sto solo blaterando.
Penso a quei due fidanzati isterici. Lei accecata dall'ira, lui sodomizzato...Ed io che rimango ad ipotizzare una plausibile spiegazione alla mia intollerabile sventura. Eppure avevo sorriso. Sentivo il lontano dolcissimo gusto di una vittoria. O solamente di una non-sconfitta. Xkè essere costretti ad apprezzare la serenità di un attimo per poi scoprire (inevitabilmente) che le sue radici affondano in un terreno infimo e corrotto? Xkè godere della vita e sentirla tremare nelle viscere, nella pancia, nel cuore, nelle mani, se lei, sadica, non risparmia vittime al suo martirio? "Non ho scheletri nell'armadio. E'la prima volta che...". Già. Era davvero la prima volta. E, visto il disastroso esito, credo che sia anche l'ultima.