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BONJOUR! buongiorno mondo infame! cosa hai intenzione di regalarmi quest'oggi? no, perchè mi premeva avvertirti che io sono pronta a ricevere ogni tuo dono. lo accoglierò a braccia aperte e con le lacrime agli occhi (sulle braccia aperte non ti assicuro nulla, ma sulle lacrime puoi stare ben certo che le vedrai). Che fai oggi? mi fai litigare con qualche persona importante per me? chessò con Renata o con Paola o con Co? vai a riesumare chitusai dal delicato dimenticatoio perchè mi schernisca un po', ridendo di gusto? di più??? vuoi darmi di più??? non lo so, che cazzo mi vuoi dare? mi fai morire mamma o papà? o la sorella? fai morire me? andiamo, tentami. mettimi alla prova se è questo che ti fa godere. pensi che stia ad aspettare altro da te? pensi che sia stato facile fin'ora rimboccarsi le maniche che mi hai strappato? pensi che nei sogni non venisse fuori la mia rabbia, il mio desiderio di vendetta, la mia voglia di fare male, di uccidere, di liberarmi? pensi che adesso non mi senta violenta e sadica? che mi sono appena alzata e sono già stanca per aver vissuto solo mezz'ora di quest'altra solita giornata di merda? pensi che abbia intenzione di sentirmi dire ancora e ancora E ANCORA che tutto ciò accade perchè lo voglio io?! pensi che non l'abbia pensato?! che non ci abbia creduto?! che non mi sia sforzata come una bestia nel dare alla mia esistenza un altro segno?! nel renderla il risultato dei miei pensieri?! nel crearmi immagini 'vivide e colorate', ottimiste ed allegre?! pensi che l'abbia fatto senza alcuna difficoltà per caso?! non ho inghiottito veleno secondo te? sacrificato l'indole? nascosto lacrime? affogato singhiozzi? steso un' indifferenza forzata, che mi imponevo per non cadere nello sconforto, per non sentirmi debole, per non apparire tale, per credermi invincibile, per farlo credere agli altri, senza un cuore, fredda. perchè è così che mi vuoi tu. è così che desideri che gli uomini siano. credevo di aver imparato a giocare, a comandare rigidamente il flusso dei pensieri, delle emozioni, delle lagne, dei nervi. e adesso, difronte alla tua potenza, cedo. cedo completamente sfinita a 22 anni. fanculo a chi continua ad infondermi speranza, a chi crede che si abbia sempre la forza per sorreggere il tuo peso molle, a chi mi ha ferito, a chi mi ha sottovalutata e a chi mi ha sopravvalutata, agli sforzi immani, alla resistenza squallida dei sogni, alla carica che ogni mattina assumevo in pasticche, ai libri, le nozioni, gli intellettuali del cazzo, gli esami, i professori che ti danno del lei e ti chiamano per numero, all'ansia quotidiana, al tempo sempre in difetto, alla musica, il lago di bracciano, la sapienza, le ambizioni, la frenesia, le temperature alte di questa estate infernale, all'amore tra la gente, tra fidanzati e amanti, tra uomini che lo tacciono per paura e quelli che lo gridano spudorati, alla pigrizia e alla vitalità, al mio letto grande comodo e caldo che non sopporto più, al mio viso stanco, ai miei occhi tristi, gonfi e disegnati dal rimmel, alle moto da corsa, il brivido dei 200 chilometri orari, ai baci dolci e meschini, alle parole piene di bugie, alle nottate trascorse in macchina a credere all'amore, ai tragitti in autobus, ai miei bei vestiti, le mie collane, i miei trucchi, i miei capelli sempre in ordine, a roma, città eterna di merda, covo di speranze pugnalate e rancori oppressi, infame traditrice, al colosseo e il giardino degli aranci, a piazza di spagna vista dal campanile, al gianicolo, i balconi barocchi, le case degli avvocati, all'alba su san pietro, al sesso respinto, la mia dignità fatta a pezzi, ai compleanni, al mio soprattutto, alla vecchiaia che avanza e incombe in un posto che ti vuole sempre giovane, al cinema, il teatro, la fotografia, la mia bellezza finta e passeggera, alle lusinghe e agli insulti, al telefono che ha smesso di squillare, ad un'amicizia che si trascina subdola e feroce, al mio cuore che non smette un attimo di sanguinare. fanculo a te, mondo infame! fanculo a te... per avermi voluta coi piedi sulla tua testa, per avermi spinto a ballare questa danza grottesca. fanculo a te per avermi imposto di splendere di luce propria, di brillare di giorno, di infondere calore, nonostante tu sappia che non sono una stella. non ora. non qui. io non sono una stella TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://seulementmoi1987italy.spaces.live.com/blog/cns!C472C20BEEC15A26!788.trak Weblogs that reference this entry
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